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PIANETA AMERICA
Troppa lentezza
nelle indagini mentre si diffonde la salmonella
HOUSTON, Texas
-- La lentezza con la quale la Food and Drug Administration
sta conducendo le sue indagini nell’identificare la fonte da cui s’e’
sviluppata e propagata in America la nuova epidemia di salmonella suscita
perplessita’ ed interrogativi .
Il problema, che sembra essere
legato specialmente a tre tipi diversi di pomodoro coltivati in Florida ed in
California, s’era manifestato nel mese d’Aprile di quest’anno e s’era poi
diffuso in ben diciassette stati causando problemi di salute a più di mille
persone oltre che ad essere sospettato d’aver contribuito a determinare almeno un
decesso.
Il tre giugno l’FDA aveva messo
in allarme i consumatori del Texas e dello stato del New Mexico nei quali le
catene dei supermercati avevano rimosso dai loro scaffali le provviste dei tre
tipi diversi di pomodoro, sospettati d’essere contaminati con sollecitudine.
Tra i distributori che si sono associati
nel prendere quest’iniziativa per cautelare la salute dei consumatori anche
Walmart, quello certamente più importante per la diffusione capillare dei suoi
negozi in tutti gli stati americani.
Ciò che pero’ ha fatto
scatenare l’indignazione d’importanti anchorman televisivi, i quali ora
giornalmente non perdono l’occasione per attaccare l’FDA, è la lentezza
inspiegabile con la quale l’organismo federale preposto alla tutela della
salute degli Americani ha reagito ad un’emergenza che sembra si stia aggravando
ed espandendo sempre di più col passare del tempo.
Quasi un mese addietro, Andrew
von Eschenbach, Commissioner dell’FDA aveva assicurato che la sua agenzia sperava
che l’origine della salmonella legata ai pomodori, che interessava a quel punto
quasi l’intero paese, sarebbe stata identificata nel volgere di “pochi giorni”
ed invece, fino ad oggi, le varie teorie o supposizioni circa un’origine
messicana o americana del problema non hanno trovato ancora alcuna conferma,
mentre intanto gli Americani comprano e consumano, non senza timori, i pomodori
per i loro hamburger e le loro insalate.
Chi ha vissuto la nota crisi
della nube tossica di Chernobyl, ricorda che in quell’occasione il latte
ritirato dai supermercati della Lombardia era disponibile invece a pochi
chilometri di distanza nei negozi svizzeri i quali, evidentemente, ritenevano
che la nube radioattiva arrivata ai confini elvetici avesse preso inspiegabilmente
un rotta diversa, risparmiando molto opportunamente il loro paese fra le Alpi.
Adesso in America, in mancanza
di certezze, si spera in modo analogo che i pomodori che si vendono e si consumano
siano stati pure risparmiati dalla salmonella, mentre s’attende di sapere ancora
dall’FDA chi è veramente responsabile e come siano andate effettivamente le
cose.