Una settimana per la cultura
La Settimana della Cultura apre i battenti: ha avuto inizio nei giorni scorsi la decima edizione della manifestazione promossa dal MIBAC, il Ministero per i beni e le attività culturali. Fino al 31 marzo saranno aperti al pubblico in modalità gratuita sia di giorno che in tarda serata molti dei nostri musei, monumenti, aree archeologiche, biblioteche e archivi statali che ospiteranno 1800 tra eventi, mostre, proiezioni cinematografiche, spettacoli, laboratori, convegni, concerti e seminari. Quest' anno hanno aderito all'iniziativa anche nove Istituti di Cultura Italiana all'estero e in particolare quelli di Australia, Brasile, Danimarca, Germania, Giappone, Perù, Russia, Turchia e Ucraina.
Due gli eventi che meritano particolare attenzione: giovedì 27 marzo la televisione diventa più culturale, si spera dosi al meglio i suoi caratteri di informazione e intrattenimento intelligente, ma munitevi di un telecomando e presentatevi ai cinema che hanno aderito all'iniziativa, (pagherete solo 1 euro per gli spettacoli in programmazione) o nei teatri per usufruire di una giusta riduzione all' ingresso.
Secondo evento che merita l'attenzione è la nuova sede espositiva della mostra "Nostoi, capolavori ritrovati" che presenta i capolavori di archeologia rientrati nel nostro Paese, a testimonianza degli accordi detenutisi tra il MIBAC e alcuni musei americani e collezionisti d'arte internazionali: la mostra si trasferirà da Palazzo del Quirinale a Palazzo Fontana di Trevi a Roma.
Ma ad aprire le porte per mettere in mostra le proprie bellezze archeologiche, documentarie e artistiche saranno anche il Castello Sforzesco a Milano, il Parco Archeologico di Elea-Velia (Salerno); i Musei Archeologici Nazionali di Metaponto, Matera e Melfi. Ed ancora Lecce, Bolzano, Ravenna, Enna….tutti allo scoperto fino a lunedì prossimo.
Roma offrirà le aperture straordinarie della Galleria d' Arte Moderna, di quella Nazionale, di Palazzo Corsini, delle Terme di Caracalla e anche l' Ara Pacis, il Palazzo delle Esposizioni, i Musei Capitolini, l' Auditorium della Discoteca di Stato e il Museo dell' Audiovisivo.
Sedi note e meno note aperte a tutti, alcune destinate solo allo studio , alla consultazione archivistica e alla documentazione accoglieranno i visitatori e ospiteranno anche manifestazioni ed eventi culturali. Sarà tangibile molto del nostro patrimonio e repertorio del passato in mistura con innumerevoli artisti tra cui designer, musicisti, pittori odierni e anche menti dedite ad altri ingegni e campi di ricerca. Riflettere ancora una volta sulle nostre origini, riempirsi gli occhi e l'anima delle bellezze che possediamo e di cui spesso ne ignoriamo e dimentichiamo l'esistenza, valorizzare i propri luoghi ed essere promotori di iniziative che siano attraenti, lungimiranti e innovative al tempo stesso.
Per il programma dettagliato, consultare il sito www.beniculturali.it
Pubblicato su L’ARCA DI NOE’ - 27 Marzo 2008