Executive Search to the Real Estate Industry at its best!
JCRES is an international
recruiting firm established in 1977.Throughout its history, the company has completed
assignments in the residential and commercial real estate sectors. The typical assignments handled
by the firm are in the following areas:
* Single Family * Multifamily * Commercial Office
* Industrial/Warehousing
* Retail
* Hospitality
* Medical
* Corporate Real Estate
Please contact Susan Vaughn at 281-359-2165 or Veronica Ramirez at
281-359-2108.
JCR Executive Search International * 4501
Magnolia Cove Dr. *
Kingwood , TX
77345
Il 1
luglio scorso il prezzo di un chilo di riso é schizzato da 250 franchi a 400,
mentre quello della benzina da 550 franchi a 750, quando in Costa d'Avorio il
salario medio giornaliero di un operaio si aggira attorno a 3,5 euro pari a
2.300 franchi, corrispondenti quindi a circa 105 euro mensili. A conti fatti è
come se in Italia la benzina aumentasse di colpo di 3 euro al litro.
Un'enormità!
Negli stessi
giorni sono aumentati anche il prezzo dell'olio, della farina e di tutti gli
altri prodotti di prima necessità. Come reazione a questa impennata sono scesi
in piazza non i consumatori, ma i trasportatori e tra quest'ultimi la quasi
totalità dei conducenti di taxi e bus. Infatti, per tutta una lunghissima
settimana dal 14 al 21 luglio, Abidjan si è svuotata dei quasi 10.000 taxi
cittadini di color arancione, dei 5.000 taxi di quartiere chiamati wôro-wôro
e dei centinaia di mini-bus a 15 posti denominati gbaka che avevano già
proposto un aumento delle loro tariffe di 150 franchi come risposta al rialzo
dei prezzi. Tale sciopero ha paralizzato completamente la città creando enormi
disagi alla maggior parte della popolazione che non possiede mezzi di trasporto
privati. Nei quartieri periferici di Abobo e Yopougon la tensione ha sfiorato
lo scontro e quei pochi taxi che avevano deciso di lavorare sono stati presi di
mira dagli scioperanti. Dopo 7 giorni di tira e molla tra i rappresentanti del
governo e i sindacati dei trasportatori il Presidente della Repubblica ha
annunciato una serie di provvedimenti. L'aumento del prezzo del carburante è
stato ridotto da 200 a 100 franchi, il rimborso che normalmente lo stato versa
ai dipendenti pubblici per le spese di trasporto è stato triplicato e il
salario dei ministri è stato dimezzato. Lunedì 21 luglio le strade di Abidjan
si sono di nuovo riempite dei tantissimi taxi e bus strombazzanti e inquinanti.
Chi ci
ha rimesso di più per lo sciopero dei mezzi di trasporto sono stati ancora una
volta i più poveri e tra questi soprattutto chi aveva bisogno di spostarsi per
necessità o per urgenza.
Un
esempio di tale disagio lo abbiamo vissuto in ospedale. Una giovane donna di 22
anni, gravida all'ottavo mese, si era ricoverata presso il nostro dipartimento
la notte del terzo giorno di sciopero. La diagnosi era stata agevole visto il
colore cadaverico del suo viso e il pallore estremo della sua lingua e delle
congiuntive. Un emocromo aveva confermato la diagnosi di anemia severa con un
valore incredibile di emoglobina pari a 2,5g/dL, quando si parla di anemia
gestazionale già sotto i 10g/dL. La patologia richiedeva una trasfusione
d'urgenza con diverse sacche di sangue. Il problema era però come e dove
prendere questo sangue. La nostra banca del sangue, interna all'ospedale, ne
era sprovvista e la banca del sangue di Abidjan, l'unica della zona, non
poteva rifornire quasi nessuno per lo scarseggiare dei donatori, la quasi
totalità studenti che in quel periodo erano in ferie. E poi il blocco totale
dei trasporti che impediva sia a noi che ai parenti della malata di spostarsi
per andare a cercare del sangue. Eravamo impotenti di fronte alla donna che
pian piano si spegneva. Abbiamo proposto ai parenti di trasferirla in un grande
ospedale di Abidjan, ma loro avevano preferito tenerla da noi certi che lì non
avrebbero potuto fare di meglio per la loro figlia. La donna è sopravvissuta 4
giorni interi con valori di emoglobina vicini alla morte e alla fine dello
sciopero abbiamo potuto finalmente rimediare qualche sacca di sangue e
trasfonderla.
Il
caro-vita di cui si parla tanto da noi qui in Africa sta divenendo un
caro-morte. I salari sono sempre gli stessi, il costo dei beni di sussistenza
aumenta giorno dopo giorno e i poveri diventano sempre più poveri. Diceva
qualcuno che non c'è limite al peggio e forse aveva ragione!
Mentre da noi
chi vuole risparmiare può rinunciare alla pizza del sabato sera, al cinema o
alle scarpe firmate, qui in Africa chi vuole risparmiare deve decidere se mangiare
solo a pranzo oppure a cena, se morire per una banale malaria o comperare un
pacchetto di compresse per salvarsi la pelle.
Siamo
al fondo del mondo, al buio dell'umanità e cerchiamo di prendere qualcuno per i
capelli e tirarlo su. C'è chi dice che noi qui in Africa non possiamo cambiare
il mondo, che tutto quello che facciamo è tempo perso, ma sono convinto che non
è così. Soltanto dare la speranza, assistere migliaia di donne che partoriscono
vuol dire essere utili a qualcuno. Meglio a qualcuno che a nessuno!
Presidente:
Prof. Gaspare Carta segreteria.afrique@yahoo.it c/c bancario n. 133854Carispaq di Avezzano (AQ) ABI: 6040 CAB: 40441IBAN: IT 58 S 6040 40441 000000133854 Intestato a: Associazione Progetto Afrique