Executive Search to the Real Estate Industry at its best!
JCRES is an international
recruiting firm established in 1977.Throughout its history, the company has completed
assignments in the residential and commercial real estate sectors. The typical assignments handled
by the firm are in the following areas:
* Single Family * Multifamily * Commercial Office
* Industrial/Warehousing
* Retail
* Hospitality
* Medical
* Corporate Real Estate
Please contact Susan Vaughn at 281-359-2165 or Veronica Ramirez at
281-359-2108.
JCR Executive Search International * 4501
Magnolia Cove Dr. *
Kingwood , TX
77345
Adesso Barack
paga i debiti e ripropone la “dream team”
HOUSTON, Texas– Manca solo che
Barack Obama. 44° presidente degli Stati Uniti scelga McCain a capo del
Pentagono e nessuno potrà più dire che non sia eccezionalmente magnanimo e che il
paese non vada in mano a chi può far veramente meglio nei vari settori della
sua amministrazione. Siamo davanti alla riedizione del celebre Camelot di
Kennediana memoria e le prospettive per un futuro da favola sono solo sciupate
dalla paurosa crisi economica che tira gli USA sempre più a fondo. Mentre si
continuano chiedere ed a dare cifre stratosferiche a chi ha truffato la gente,
alla quale e’ stata tolta la casa per non poterla più pagare Bush, nel suo
canto stridulo del cigno, continua ad incensare i vantaggi del sistema
capitalistico americano che, a distanza di pochi anni, non sembra essere molto più
elettrizzante da quello del collettivismo dell’ex Unione Sovietica. Fatte le
dovute differenze, naturalmente. Intanto il nuovo presidente nel dare agli
Americani uno alla volta i nomi della sua squadra di governo comincia a pagare
i debiti con chi lo ha portato alla Casa Bianca. Hillary e Bill Clinton non si
erano prodigati per il collega di partito che prima avevano cercato di silurare
a tutti i costi per nulla ed ora, a partita finita, sembra passino a farsi
pagare il conto. La politica in tutto il mondo ha un solo volto e qui’ in
America, chi ha visto la signora Palin, come Pietro l’Aretino dire peste e
corna del presidente vecchio come di quello nuovo, si chiede come la stessa ora
possa avere dimenticato tutte le sue accuse e le sue insinuazioni offrendosi,
con un bel sorriso di plastica, a dare una mano ad Obama, nel caso questo
gliela chieda. Gli autori del notissimo volume italiano “La casta” forse
farebbero bene a ricercare il materiale per una loro prossima opera qui negli
USA e, quasi certamente, quello che ne verrebbe fuori sarebbe infinitamente più
sconcertante ed esilarante rispetto al primo volume basato sulla classe
politica del Belpaese. Con la probabile scelta della Clinton s’effettua una
sorta di quadratura del cerchio. Ad Obama bastava dare prova di capacità
organizzativa superiore per arrivare al suo obiettivo e lo ha fatto. Adesso, mentre
le femministe esultano ed Ann E. Dunwoody
diventa il primo generale di sesso femminile a quattro stelle, dall’alto della
sua posizione può permettersi di scegliersi chi può lavorare meglio per lui e
per l’America ed, essendo perfettamente conscio che l’ex first lady in fatto di
politica estera ne sa certamente più di lui, la prenderebbe con se dandole
l’incarico di Segretario di Stato. E’ la stessa che lo ha aiutato a vincere le
elezioni, che gli ha tenuto unito il gruppo delle donne che, contrariate del suo
fiasco, avrebbero potuto passare a McCain e con la quale ora deve disobbligarsi.
In poche parole, si tratta ancora di un altro piccolo colpo di genio del
finalista di USA 2008, un’operazione che di solito in Italia va descritta magistralmente
col noto detto di “prendere due piccioni con una fava”.