Executive Search to the Real Estate Industry at its best!
JCRES is an international
recruiting firm established in 1977.Throughout its history, the company has completed
assignments in the residential and commercial real estate sectors. The typical assignments handled
by the firm are in the following areas:
* Single Family * Multifamily * Commercial Office
* Industrial/Warehousing
* Retail
* Hospitality
* Medical
* Corporate Real Estate
Please contact Susan Vaughn at 281-359-2165 or Veronica Ramirez at
281-359-2108.
JCR Executive Search International * 4501
Magnolia Cove Dr. *
Kingwood , TX
77345
HOUSTON, Texas – Ieri circa un milione
di abitanti hanno abbandonato New Orleans una grande e sfortunata città che non si
e’ ripresa ancora dalle devastazioni enormi e dallo shock causatole tre anni fa
dal mostruoso uragano Katrina. Gustav nelle previsioni potrebbe ancora crescere
di violenza fino a raggiungere la temutissima categoria 5 e la gente, che
capisce ciò che questo vorrebbe dire per la loro città e le loro vite, s’e’
messa in marcia anche prima che fosse dato l’allarme ufficiale dal sindaco Ray
Nagin. E’ certo che il nuovo uragano dovrà prendere terra in una zona della
costa del Golfo del Messico che dal confine dell’Alabama s’estende fino a sud
di Houston. New Orleans e la Louisiana saranno
interessate, quindi, dal nuovo fenomeno atmosferico che ora ha già raggiunto la
categoria 3. L’uragano Katrina allagò l’ottanta percento delle case di New
Orleans e si lasciò alle spalle ben milleseicento vittime ed adesso le autorità,
che non vogliono correre altri rischi, memori ancora delle polemiche e delle
accuse d’incapacità nella gestione della crisi, non hanno voluto correre rischi
invitando subito la gente a mettersi in salvo. Per fare ciò non si e’ neppure
tentato di usare prudentemente il solito linguaggio di routine che mira
specialmente a non causare il panico della popolazione. Il sindaco di New
Orleans, parafrasando la nota espressione usata da Saddam Hussein per la guerra
in Iraq, non si e’ fatto problemi a definire Gustav “ la madre di tutti gli
uragani “ ed ha ordinato ai suoi concittadini d’andarsene via perché questo
nuovo mostro in arrivo dal golfo non e’ uno di quelli con cui scherzare.
Rivolgendosi alla gente che puntualmente ed irresponsabilmente ignora le
raccomandazioni ha detto poi senza mezzi termini che rimanere sarebbe stato
l’errore più grande della loro vita.Nagin ha raccomandato addirittura a chi intende sfidare l’ordine
d’evacuazione di fornirsi almeno di un’ascia con la quale aprirsi un varco sul
tetto quando i piani bassi della casa saranno invasi dall’acqua. E’ da ritenere
di conseguenza che i lavori di riparazione delle dighe di protezione che
cedettero sotto l’urto tremendo di Katrina, effettuate dai genieri militari,
non sono ancora in grado di garantire che la nuova incursione di Gustav possa
essere affrontata con la certezza di contenerlo. Temibili, tra le altre cose in
simili circostanze, l’innalzamento del livello del mare che, giungendo come si
prevede fino a venti piedi, potrebbe anche superare le barriere approntate ed
il fenomeno erosivo che continua a modificare notevolmente e senza soluzione di
continuità la costa del Golfo del Messico. L’allarme ufficiale di Nagin e’
scattato alle otto di questa mattina ed adesso una fila interminabile di
automezzi si snoda lentamente dalla bella città della Louisiana dove fervono i
preparativi di partenza da parte degli abitanti che ancora non si sono messi in
marcia. Al suo passaggio nei Caraibi Gustav ha già ucciso ottantuno persone e
si sa che colpirà la costa americana domani.Il Presidente Bush ha promesso il suo “appoggio completo” ed oggi il
candidato repubblicano John McCain assieme alla sua compagna di gara Sarah
Palin, governatore dell’Alaska, si recano a Jackson nel Mississippi per
assistere alla preparazione dei piani per affrontare l’uragano. In diversi
stati le unità della Guardia Nazionale hanno ricevuto rinforzi considerevoli
per far eseguire l’evacuazione degli occupanti delle roulotte e delle case
mobili approntate dalla FEMA dopo le distruzioni causate da Katrina. Gustav
prima ancora d’arrivare ha già colpito l’America. L’abbandono delle piattaforme
petrolifere presenti nel golfo ha innescato subito un aumento del prezzo della
benzina che, probabilmente, e’ destinato a subire ancora ulteriori e spiacevoli
ritocchi ed ha costretto le massime autorità del partito repubblicano a
considerare l’idea di un possibile rinvio dell’apertura della convention
nazionale che avrebbe dovuto iniziare domani a St. Paul nel Minnesota.