Executive Search to the Real Estate Industry at its best!
JCRES is an international
recruiting firm established in 1977.Throughout its history, the company has completed
assignments in the residential and commercial real estate sectors. The typical assignments handled
by the firm are in the following areas:
* Single Family * Multifamily * Commercial Office
* Industrial/Warehousing
* Retail
* Hospitality
* Medical
* Corporate Real Estate
Please contact Susan Vaughn at 281-359-2165 or Veronica Ramirez at
281-359-2108.
JCR Executive Search International * 4501
Magnolia Cove Dr. *
Kingwood , TX
77345
HOUSTON, Texas -- Questa
volta il vecchio leone repubblicano ha giocato d’astuzia e per farlo ha fatto
ricorso alla consolidata strategia dei boxer: mai salire sul ring per primi,
meglio mandare avanti l’avversario e farlo logorare nell’attesa, colpendolo
dopo che questo, per primo, ha messo in luce le sue risorse. E’ stato così,
dopo la scelta di Biden da parte di Obama, dopo il trionfo del grande discorso
di questi davanti ad una folla oceanica, che e’ giunta per lui la doccia
fredda: la scelta di una donna da parte di McCain come suo vicepresidente e
compagna di gara. Una mossa strategica, questa volta, davvero geniale e dalle
conseguenze potenzialmente devastanti per il carismatico senatore afroamericano
dell’Illinois.McCain con la sua scelta
spera d’attirare, infatti, tutte le numerose femministe americane insoddisfatte
e tutti gli irriducibili elettori favorevoli ad oltranza ad Hillary Clinton che,
perfino nella convention democratica della riconciliazione, hanno trovato ancora
l’occasione per rinnovare il loro disappunto per l’uscita di gara e
l’emarginazione dell’ex first lady che quest’anno ha mostrato d’essere la donna
con più successo in una campagna presidenziale, nella storia degli Stati Uniti.
Adesso, non e’ difficile pensare che Barack Obama si stia forse pentendo di non
avere preso al suo fianco la senatrice dello Stato di New York lasciando la
mossa all’avversario il quale ora la sfrutta con il massimo consenso delle
elettrici americane in cerca di un vero cambiamento in loro favore.Un’innovazione proposta per il colmo
dell’ironia proprio dal candidato conservatore! Ma vediamo chi e’ il
vicepresidente scelto dall’anziano senatore repubblicano John McCain. Si chiama
Sara Palin, ha quarantaquattro anni, è il noto governatore dello Stato
dell’Alaska, e’ conservatrice in politica ed in economia, s’oppone all'aborto
ed ai matrimoni omosessuali e s’e’ fatta conoscere per la sua lotta contro la
corruzione. Il governatore Palin ha cinque figli. Il figlio più grande s’e’
arruolato nell'esercito l’undici settembre del 2007, in occasione del sesto
anniversario degli attacchi terroristi contro gli Stati Uniti. Il figlio più
piccolo e’ nato quest’anno ed e’ affetto dalla sindrome di Down.
Il marito Todd, discende dagli
aborigeni dell’Alaska, e’ operatore di un campo petrolifero della BP ed è stato
quattro volte campione dell’Iron Dogs, la corsa di slitte tirate da cani.Gli hobby della signora Palin sono la pesca e
la caccia ed è forse per questo motivo che e’ anche in favore del diritto degli
Americani di possedere armi.
Come governatore dell’Alaska, uno
stato ricco di gas naturale e di petrolio, e’ presidente della Commissione
delle Risorse Naturali dell'Associazione Nazionale dei Governatori.
Ha fatto una campagna in favore
dell’esplorazione per la ricerca del petrolio nel Rifugio Artico Nazionale
della Vita Silvestre e questa settimana ha varato una legge che autorizza la
costruzione di un gasdotto che trasporterà gas naturale dall'Alaska settentrionale.E’ la seconda volta che una donna fa parte
della squadra di un partito politico americano per diventare vicepresidente la
prima era stata Geraldine Ferraro che nel 1984 si era presentata senza
successo, per la vicepresidenza.
La signora Palin sarebbe
l’unico governatore di uno dei partiti importanti che competono nelle elezioni visto
che gli altri tre partecipanti, McCain, Obama e Biden sono senatori.
La sua entrata in campo a
seguito della mossa astuta del vecchio McCain ha fatto raggelare la concorrenza
democratica e gli uomini del seguito di Obama e dei media a questi favorevoli,
che dopo un attimo di sbigottimento, si sono precipitati al contrattacco con la
lancia in resta.
McCain sarebbe troppo vecchio
ed affetto da mali gravi e potrebbe non riuscire a completare il suo mandato,
lasciando il comando ad una giovane del tutto inesperiente in politica estera.
In breve, sarebbe la scelta specularmente opposta a quella di Obama che s’e’ scelto
invece un candidato più anziano e più esperiente di lui per compensare le
mancanze e le debolezze che gli vengono attribuite.
Il disorientamento nella
scuderia democratica e’ certamente celato opportunamente dall’onda del grande successo
dell’efficace discorso d’accettazione della nomination democratica alla
Convention di Denver di Obama ma, mentre si cerca di rispondere ad una mossa
strategica capace di dare scacco matto, ora c’e’ certamente qualcuno che
gongola e si riprende una rivincita sul senatore dell’Illinois che l’ha
sconfitto e poi non l’ha scelto come vicepresidente: la senatrice dello Stato
di New York Hillary Rodham Clinton.