Executive Search to the Real Estate Industry at its best!
JCRES is an international
recruiting firm established in 1977.Throughout its history, the company has completed
assignments in the residential and commercial real estate sectors. The typical assignments handled
by the firm are in the following areas:
* Single Family * Multifamily * Commercial Office
* Industrial/Warehousing
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* Hospitality
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* Corporate Real Estate
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281-359-2108.
JCR Executive Search International * 4501
Magnolia Cove Dr. *
Kingwood , TX
77345
HOUSTON, Texas – Forse
il nome del vice di Barack Obama lo sapremo domani, alla fine di un lungo periodo
di suspense creato intenzionalmente dal senatore afroamericano per motivi
tattici e per far aumentare ancora di più la curiosità e la sorpresa dell’elettorato democratico.
Mentre il suo rivale
repubblicano McCain si prepara a fare altrettanto, e nessuno vorrebbe sferrare
il primo diretto, si continua a dire con insistenza che ora il cartello
democratico, oltre che dal senatore dell’Illinois, potrebbe essere formato con
l’aggiunta del governatore: Tim Kaine oppure, come alternativa, dal senatore Evan
Bayh o dal suo collega Joe Biden. La
diceria piu’ insistente e’ però quella che e’ proprio quest’ultimo personaggio
di rilievo dell’aria progressista quello potrebbe essere in cima all’ultima
edizione del breve elenco di Obama.
Joe Biden sembra essere proprio
il complemento ideale del carismatico paladino del cambiamento per le qualità
che molti gli riconoscono specialmente in fatto di politica estera a proposito
della quale McCain ha fatto notare, con insistenza, che il senatore democratico
dell’Illinois sarebbe poco esperiente e, quindi, poco adatto alla presidenza.
Il senatore Biden e’ stato
presidente del comitato di politica estera e di quello della giustizia ed il
suo prestigio indiscusso farebbe effettivamente da antidoto alle debolezze
denunciate più volte nei confronti del finalista democratico persino dalla sua stessa
collega di partito ed ex avversaria Hillary Clinton. Accusato d’eccessiva verbosità
Joe Biden e’ certamente in grado di tenere testa alle bordate di John McCain e
dei repubblicani e, dopo le ultime ansietà provocate agli Americani dall’attacco
alla Georgia da parte della Russia, e’ possibile che anche l’elettorato indipendente,
indeciso su chi appoggiare, si senta rassicurato dalla sua scelta da parte di
Obama.
Ormai la distanza nelle
percentuali delle indagini demoscopiche fra i due candidati finalisti alle
presidenziali e’ veramente esigua e, come in una partita a scacchi
combattutissima, si sta facendo di tutto pertirare fuori dalla manica a sorpresa la mossa vincente capace di
garantire alla fine lo scacco matto.
Nel frattempo, c’e’ chi
continua a utilizzare mezzi non del tutto ortodossi e si prodiga nell’opera di
disinformazione. E’ di queste ultime ore la notizia, diramata con i messaggi
dei cellulari ed ancora tramite la posta elettronica, in base alla quale Obama
avrebbe scelto e comunicherebbe anche il nome del suo piu’ diretto
collaboratore alla Casa Bianca. Nulla di vero naturalmente e, per questo
motivo, l’organizzazione propagandistica del candidato democratico s’e’
precipitata a smentire subito sui media l’origine
dei messaggi ed, in primo luogo, la loro veridicità ed attendibilità.