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Nuovo pretesto dei repubblicani per attaccare
Barack Obama
HOUSTON, Texas –
Molti Italiani cadono dalle nuvole tutte le volte che venendo in America
s’accorgono che in pubblicità gli Americani possono dire d’essere migliori dei
loro concorrenti e che nel farlo possono addirittura citare il nome della ditta
competitrice.
Accade con le pillole per il
mal di testa e, analogamente, accade anche nell’arena della politica.
Naturalmente, assieme alle assicurazioni d’essere i migliori si dice pure in
cosa si eccelle, ed e’ forse per questo motivo che McCain ed i suoi strateghi,
dopo aver battuto per un po’ la grancassa dell’esperienza superiore del
candidato repubblicano, adesso hanno scelto d’attaccare l’avversario
democratico per gli otto giorni di vacanza che si e’ concessi nel “nostro
piccolo angolo del mondo”, le bellissime isole Hawaii.
Così come per i protagonisti di “Vacanze romane”,
il noto film del 1953 diretto da William Wyler ed interpretato da Gregory Peck
ed Audrey Hepburn anche le vacanze hawaiane dei Barack Obama sono state
funestate dalle critiche di chi si prepara ad affrontarlo nelle finalissime di
queste roventi presidenziali del 2008.
L’accusa mossa questa volta al
senatore dell’Illinois e’ stata quella di snobismo. Un’accusa neppure tanto
originale e tanto nuova in quanto ripresa dall’incidente verificatosi quando
Obama ebbe a criticare il provincialismo delle piccole comunità americane che
trovavano sfogo per le proprie frustrazioni nel privilegio della detenzione e
dell’uso delle armi da fuoco e nella pratica di un fondamentalismo religioso
bigotto e fuori dai tempi.
A difesa del candidato
democratico alla presidenza andrebbe forse detto che il suo ritiro, fuori del
continente americano, potrebbe essere stato determinato dall’apprendere dalle
indagini statistiche che gli Americani stavano cominciando a stancarsi nel
sentire parlare di lui ovunque sui media. Sembra addirittura incredibile, ma a
volte l’eccesso di popolarità e di simpatia rischia di causare un effetto
uguale e contrario per lo stesso motivo per il quale i primi della classe, portati
a paragone fino alla nausea, ad un certo punto finiscono per diventare odiosi
ai compagni molto meno dotati o volenterosi.
Di Obama si era arrivati
addirittura a dire che era diventato celebre quanto una stella del rock e,
quindi, si comprende bene perché i suoi consiglieri abbiano voluto
consigliargli di prendersi una vacanza il più lontano possibile e nelle isole
in mezzo al Pacifico dove si trova la sua nonna ottantacinquenne. Un ritorno
alla famiglia, dunque, e non esattamente una vacanza stile Club-Med, tipica di
un appartenente al clan dei ricchi e famosi.
Sembra anche che il senatore
democratico, per far ritorno ai luoghi della sua gioventù, abbia scelto la
soluzione più conveniente e meno costosa della proprietà in affitto, notevolmente
meno snob e più abbordabile del ranch in Arizona che il senatore McCain e la
consorte adoperano nei fine settimana e che si dice sia costato alla brillante
coppia repubblicana intorno ad un milione e centomila dollari.
Nonostante Obama non abbia scelto
per il suo ritiro il cuore del continente nordamericano nessuno potrebbe
affermare che una vacanza passata alle Hawaii assieme alla nonna ed in un
locale in affitto faccia automaticamente di lui uno snob dedito a sperperare il
suo danaro o quello dei contribuenti.
Si ha l’impressione, con
l’avvicinarsi al momento della verità delle prossime convenzioni di partito ed
alle elezioni definitive, che qualcuno cominci a restare a corto d’argomenti e
che, allo stesso tempo, gli faccia forse un po’ difetto la grande dote della
fantasia.
I due rivali farebbero bene a
preoccuparsi piuttosto degli argomenti che interessano veramente gli Americani,
come il prezzo astronomico della benzina e degli alimentari per i quali,
ultimamente, alcuni industriali del settore hanno messo in atto una riduzione
del peso del contenuto in modo da non dare a vedere che, in effetti, s’e’
effettuata ugualmente una certa escalation dei prezzi al consumo.
Alcuni analisti esprimono anche
con la considerazione, che non e’ lontana dal vero, che l’ipercritica dei
Repubblicani a volte e, come nel caso delle vacanze hawaiane di Obama, non
tiene conto del fatto che gli elettori americani sono più intelligenti di
quanto loro pensino. In passato il senatore afroamericano era stato attaccato perché
va matto per le merendine energetiche, per l’esercizio fisico e per la pratica
di qualche sport . C'e’ quindi da ritenere che, così come l’agnello della nota favola
classica, qualsiasi cosa faccia non vada bene per il lupo-McCain e per i suoi
seguaci. Forse farebbe bene a godersi gli ultimi giorni di ferie che
gli rimangono prima delle fatiche in calendario ,limitandosi ad ignorare del
tutto i suoi critici e ad inviare loro alla maniera del grande Elvis un
semplice ed immancabile “Aloha from Hawaii!”