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* Industrial/Warehousing
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Lo scontro fra McCain ed Obama sul problema
energetico
HOUSTON, Texas
– Differentemente dall’Europa in America non tutte le
destinazioni sono raggiunte dai mezzi di trasporto pubblico e l’americano,
nella maggioranza dei casi, ha bisogno dell’auto per andare al lavoro. Per
questo motivo l’attuale prezzo della benzina ad oltre quattro dollari al
gallone sta erodendo considerevolmente la busta paga di chi lavora e questo e’
il motivo per il quale entrambi i candidati, da un po’ di tempo a questa parte,
si stanno sfidando con grande energia proprio su come trovare una soluzione al
grave problema energetico.
Tanto McCain che Obama
condividono gli obiettivi di rendere l’America più indipendente dal petrolio straniero
e di mettere a punto carburanti più gentili con l’ambiente ma i loro metodi per
giungere alle mete comuni sono notevolmente differenti.
Alla luce della presa di
posizione d’entrambi su questo spinoso argomento si può affermare i due candidati
alle presidenziali sono condizionati dal rispettivo punto di partenza
ideologico. Mentre il repubblicano offre lo zuccherino di tipo finanziario ed
un ruolo fondamentale al settore privato il democratico promette tasse e
l’applicazione della regolamentazione.
McCain auspica la costruzione di
quarantacinque nuove centrali nucleari, in modo sconcertante osanna i Francesi
per la loro fede nell’energia atomica e vuole che si ritorni a trivellare a
largo delle coste americane. Poi promette sconti nelle tasse per le auto
elettriche, trecento milioni di premio a chi sarà capace di realizzare una
macchina a batteria ancora migliore delle attuali ed afferma che farà sconti
agli Americani sulle tasse federali applicate al prezzo della benzina arrivando
persino a mostrarsi convinto della necessità di fare ricerche nel campo
dell’energia alternativa.
Obama si dichiara invece contro
le trivellazioni offshore, preoccupato per le scorie delle centrali nucleari, vuole
che le auto dimezzino il loro consumo in meno di vent’anni e promette di
lavorare a favore del metanolo e che costringerà le compagnie ad ottenere un
quarto dell’energia dalle fonti rinnovabili entro il 2025.
Il senatore dell’Illinois da
buon liberal e’ specialmente contrario alla tassa-regalo sul carburante del suo
rivale repubblicano ed a favore di una tassazione dei superproventi delle
multinazionali del petrolio.
Per questo atteggiamento
completamente diverso Obama s’e’ preso il soprannome di “Dott. No” mentre le
proposte di McCain sono state definite dal senatore afroamericano “Trucchetti
di bassa lega che per altri quattro anni aumenteranno soltanto la dipendenza
americana dal petrolio.”
Lo scontro sul critico problema
energetico e’ lungi dall’essere finito e continua ad infiammare la retorica
propagandistica dei due finalisti dello scontro di novembre per la Casa Bianca.
Non passa giorno che McCain ed
Obama non s’attacchino su questo argomento davanti ai microfoni ed alle
telecamere dei network americani.
C’e’ in entrambi la
consapevolezza che sia della massima importanza promettere tempi migliori ai
milioni d’automobilisti che tutti i giorni devono fermarsi a fare il pieno alle
pompe di benzina e che ricordano con nostalgia tempi migliori quando non si era
costretti a dover comprare le nuove sub compact che bevono meno degli
incrociatori autostradali dei bei vecchi tempi. Nessuno vorrebbe dover lasciare
in garage la propria comoda berlina o la propria scattante auto sportiva che
ora deve cedere il passo all’ultima ibrida giapponese ed, intanto, ai bordi
delle strade, nei parcheggi per auto usate, questo tipo di veicoli, i
fuoristrada ed i camion troppo assetati di benzina continuano ad aumentare di
numero per il desiderio dei loro proprietari di disfarsi di loro.
L’automobilista dell’America
opulenta e’ irritato dall’idea di dover rinunciare alle proprie comodità ed a
dovere abituarsi a rinunce ed a nuovi stili di vita che non gli sono familiari
ed e’ per questo motivo che il candidato alla Casa Bianca che riuscirà a
convincerlo di più per la sua capacità di porre fine al suo incubo energetico potrà
contare sul suo sostegno e sul suo voto.