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recruiting firm established in 1977.Throughout its history, the company has completed
assignments in the residential and commercial real estate sectors. The typical assignments handled
by the firm are in the following areas:
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* Industrial/Warehousing
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-- Secondo la nota espressione americana “Stupido, quello
che conta è l’economia!”, che è ripetuta spesso dai media tutte le volte che
McCain torna a rinnovare il suo attacco ad Obama circa la sua mancanza
d’esperienza di cose militari, ciò che in America occorre aggiustare subito,
dedicandogli il massimo dell’attenzione è, appunto, lo stato di grave crisi in
cui versa l’economia.
Il presidente che s’accinge ad
andarsene lascerà in eredità a chiunque lo seguirà al comando del paese un
deficit record nel budget nazionale e Barack Obama, ben consapevole di ciò, ha
messo da parte polemiche improduttive per dedicarsi esclusivamente allo studio
di soluzioni da poter adottare nel caso riesca a vincere queste presidenziali
del 2008.
Ieri il candidato democratico
alla Casa Bianca ha messo assieme una squadra di superconsiglieri in modo che
la sua campagna focalizzi la sua attenzione sul problema che preoccupa di più
gli Americani. Fino a questo momento, occorre porre rimedio ad un deficit di
482 miliardi di dollari che rappresenta il 3% delle entrate dell’economia e che
è nettamente inferiore a quello degli anni ottanta e novanta.
Il rallentamento dell’economia
americana imporrà al nuovo presidente di resistere nell’applicare nuovi tagli
alle tasse o nell’aumentare le spese pubbliche per evitare di far aumentare allo
stesso tempo il deficit del budget.
E’ ormai evidente che il tema a
cui tiene di più l’elettore è quello dell’economia e che questi s’aspetta che
il prossimo presidente riesca a riportare a livelli più bassi il prezzo della
benzina, a venire in aiuto degli Americani che non riescono a pagare il mutuo
della casa rischiando di perderla e delle banche in difficoltà e dalle quali,
in alcuni casi, la gente comincia a ritirare i propri depositi.
Al rientro della sua trasferta
all’estero Barack Obama ha riunito a Washington un team di superesperti formato
dal miliardario Warren Buffet, dal presidente di Google Eric Smidt e dal
presidente della Federal Reserve Bank Paul A. Volcker.
All’incontro tenutosi in un
albergo di Washington hanno preso parte anche l’ex-Segretario del Tesoro Robert
Rubin, il docente d’economia e presidente dell’Università’ di Harvard Lawrence
H. Summers e l’ex-Segretario del Lavoro Robert Reich.
Lo scopo di Obama era quello di
prendere in esame le soluzioni suggerite fino a questo punto e di discuterne
altre per cercare di correre in aiuto dell’economia.
Tra le proposte già sul tappeto
tagli alle tasse del ceto medio, il varo di nuovi incentivi ed iniziative
dirette al sostegno del mercato immobiliare.
Il senatore dell’Illinois sa
bene che nelle elezioni ormai prossime di Novembre sarà su quei problemi che si
giocherà la partita finale per la conquista della Casa Bianca.
Da tempo McCain lo attacca per
le sue proposte dirette a dare un colpo di spugna al pacchetto delle tasse
dell’attuale amministrazione che va a vantaggio di quelli che guadagnano
mensilmente più di duecentocinquantamila dollari, e per essersi dichiarato
contrario alle nuove trivellazioni petrolifere in alcune aree delle coste
americane.
Secondo il senatore democratico
afroamericano, il suo avversario repubblicano in fatto d’economia percorrerebbe
le stesse piste e ripeterebbe gli stessi errori di Bush ed è per questo motivo
che McCain, che è ritenuto dagli Americani più competente di cose militari, non
ispira altrettanta fiducia per ciò che riguarda i temi economici.
Secondo le ricerche
dell’autorevole Istituto Gallup in questo momento Obama sarebbe passato da sei
a nove punti di vantaggio sul suo avversario.
Sembra che siano valse poco o
nulla le manovre di McCain che avevano lo scopo di ridurre l’impatto del
successo ottenuto dal carismatico senatore democratico con la sua trasferta
estera la quale, per l’enorme attenzione mediatica suscitata, ha fatto salire
anzi ancora di più le azioni del candidato afroamericano.
Obama è riuscito a far capire
meglio agli Americani quali sono le sue posizioni in fatto di politica estera,
mostrando l’inconsistenza delle accuse rivolte contro di lui di una sua
presunta inesperienza a questo proposito.
Forse il proverbio messo meno in
pratica dagli uomini è proprio quello dei Romani secondo il quale “La storia è
maestra di vita”. Se McCain avesse considerato che la stessa tattica con i
Clinton è risultata perdente forse adesso non ripeterebbe ancora con insistenza
i loro stessi errori e cercherebbe, mentre è ancora in tempo, d’adottare
tattiche propagandistiche diverse da quelle tese a demonizzare o a sminuire le capacità
di Obama che, con questi attacchi, finisce solo con l’acquistare l’aureola del
martire.