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PIANETA
AMERICA
Per dirigere
il traffico aereo si dovrà ricorrere ai giovanissmi
HOUSTON, Texas – Non
è ancora diminuito d’intensita’ il tumulto delle polemiche causate dalle recenti
proteste dei piloti della US Airways, che si lamentavano di subire pressioni
per ridurre la quantità di carburante dei loro aerei, ed ecco giungere ancora un’altra
notizia che contribuirà certamente ad accrescere l’allarme che già serpeggia fra
i passeggeri delle compagnie aeree americane.
A causa di un’insufficienza già
seria dei controllori di volo, infatti, sembra che fra breve, quando un numero
molto consistente di questi andrà in pensione, è possibile che l’Agenzia
Federale dell’Aviazione ricorra all’arruolamento di giovani la cui età minima potrebbe
essere addirittura di diciotto anni. La FAA, in effetti, ha fatto di tutto con
incentivi pecuniari molto allettanti per incoraggiare i veterani a rimanere al
loro posto ma, nel frattempo, per avere una soluzione di scorta a disposizione,
ha cominciato anche a rivolgere la sua attenzione verso le scuole specializzate
nel settore aereo che sono frequentate appunto da studenti in età molto verde e
con un’ esperienza piuttosto ridotta alle loro spalle.
Alla luce di un noto proverbio,
applicato all’ambiente aeroportuale, le ore di servizio passate davanti ai
radar e nelle torri di controllo dovrebbero valere certamente di più di quelle
passate tra i banchi o giocando a casa con il software del simulatore di volo installato
sul proprio PC.
Il punto, anzi, è proprio
questo, adesso in America parecchi temono che le nuove leve della direzione del
traffico aereo si sentano troppo confidenti, come traspare già da alcune
interviste televisive e che i quasi-incidenti, evitati ultimamente dai veterani,
finiscano per diventare incidenti autentici a causa di qualche bamboccio che
non si rende sufficientemente conto che, un disastro sulla pista non vuol dire
la perdita di punti o la fine della partita al computer ma, la perdita di
passeggeri non virtuali, capitati per loro sfortuna in un tipo di gioco che, purtroppo,
non consente mai il replay.
I rappresentanti della FAA, che
ora per tappare i buchi degli effettivi puntano sui giovanissimi, argomentano
che se un diciottenne è abbastanza responsabile da sacrificare la vita in
guerra lo è anche per dirigere il traffico aereo.
Qualcuno sollevava l’obiezione che
i giovani americani anziché rischiare la pelle in divisa in un paese lontano
dovrebbero farsi piuttosto una cultura, in t-shirt, in un college proprio qui
in America. Come notava acutamente un celebre comico, in contrasto contro ogni
forma di logica, i genitori non affiderebbero a questi ragazzila propria auto ma c’e’ chi vuole mettere
nello loro mani la vita di tutti quelli che devono servirsi del trasporto aereo.