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HILLARY CLINTON: UN’IMPROBABILE EMULA DI MARGARET THATCHER

Sun, 24 Feb 2008 09:30:00
Il boomerang della pubblicita' negativa
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UNA FINESTRA SUL PIANETA AMERICA

Erosione di consensi e gravi segni di nervosismo della candidata democratica

 

HOUSTON, TEXAS – Il ritorno di Hillary Clinton alla propaganda negativa contro il compagno di cordata Barack Obama tradisce impietosamente come l’avvicinarsi della scadenza finale con l’attribuzione della nomination del Partito Democratico per le presidenziali abbia gettato ormai l’ex first lady nel panico più totale. A questo punto, sembra proprio che neppure tutte le sue connessioni importanti , la posizione di gran vantaggio di moglie di un ex presidente sceso in campo e sul sentiero di guerra contro Obama in prima persona, il probabile aiuto dei superdelegati, le diano piu’ la confidenza nella vittoria della quale era certamente fornita all’inizio della sua avventura elettorale. La lunga serie di sconfitte subite finora da parte del carismatico senatore dell’Illinois ha gettato una luce realisticamente sinistra sugli errori di valutazione dell’avversario, ritenuto facilmente eliminabile, e sulle marchiane cantonate tattiche del collaudato team clintoniano che aveva pur favorito Bill Clinton nella sua sfida contro il vecchio Bush. Adesso, sembra evidente che la senatrice dello Stato di New York è giunta alla sua ultima spiaggia rappresentata dalle consultazioni del Texas e dell’Ohio che, se concluse ancora in modo fallimentare, potrebbero essere seguite dal ritiro dalla scena della candidata di queste elezioni che s’avviano ad essere decise al photofinish.

Anche l’ultimo confronto televisivo di Austin fra la signora Clinton ed Obama è stata caratterizzato da una predominanza quasi totale del giovane Kennedy afroamericano sull’improbabile emula di una Margaret Thatcher d’altri tempi e d’altri livelli.

Il dispiego d’abiti certamente firmati, e di look molto professionale non è riuscito, nel confronto davanti ai giornalisti della CNN e di Univision, ad oscurare la presidenzialita’ d’Obama che, per nulla impensierito, è stato sempre in grado di far fronte alle domande dei rappresentanti dei media e specialmente agli attacchi della sua avversaria di partito. Il senatore dell’Illinois non è mai sceso al livello di Hillary e questa, ad un certo punto, è stata anche contestata rumorosamente quando ha cercato d’accusare di plagio il suo avversario. Obama le ha fatto notare onestamente ed apertamente come la frase incriminata gli fosse stata fornita da un suo collaboratore che, come tanti altri, aiutano i politici con la redazione dei loro discorsi.

Il recupero della signora Clinton, fondato sulla parte finale del suo dibattito in cui s’atteggiava a martire d’affronti coniugali incassati evidentemente molto bene e persino sfruttati per strappare platealmente qualche voto femminile, non è durato molto visto che è stato subito seguito da altri attacchi al suo lanciatissimo rivale. I nuovi strateghi del team Clinton non hanno evidentemente capito ancora che i trucchi della politica sporca non funzionano e che anzi, alla fine, finiscono per danneggiare proprio chi vorrebbe servirsene.

In effetti, gli ultimi sondaggi mostrano un recupero di Barack Obama anche negli stati nei quali Hillary Clinton sta concentrando le sue ultime speranze di recupero e vale a dire nell’Ohio ed in Texas. La senatrice continua ancora a mostrare sicumera, cosi’ come previsto dal copione del marketing ma, per chi sa leggere il significato del “body language”, i rossori e gli occhi bassi della signora e non più diretti come prima al suo avversario o alle telecamere, è facile capire che la Clinton dovrebbe forse dichiarare apertamente, come facciamo qui nel Texas in ricordo delle comunicazioni degli astronauti: “Houston, abbiamo un problema…”mentre proprio nel suo trionfale raduno di questi giorni nella nostra città dello spazio Barack Obama non ha mancato di far notare con compiacimento, ed usando un’altra frase degli astronauti di segno completamente diverso “Houston, il decollo è riuscito!”

Una cosa rimane chiaramente evidente: le trovate promozionali di Hillary, come quella di recarsi a New Orleans, non impressionano piu’ di tanto gli elettori afroamericani. Rivelano solo, invece, calcolo cinico ed opportunismo e non riescono neanche a prendere in giro gli analisti politici e specialmente i rappresentanti dei media che, nella stragrande maggioranza dei casi, credono molto di piu’ all’autenticita’ del messaggio di Obama che e’ riuscito a toccare Americani di sesso maschile e femminile di tutte le razze e di tutti i livelli della grande democrazia americana.


pubblicato su INFORM: http://www.mclink.it/com/inform/art/08n04023.htm

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